Una cucina di territorio
La cucina cilena è meno famosa di quella peruviana, ma racconta molto bene il Paese: mare lunghissimo, campagne centrali, influenza mapuche, tradizioni andine e prodotti della Patagonia.
Non aspettatevi solo ristoranti eleganti. Alcune delle esperienze migliori si fanno nei mercati, nelle picadas locali, nelle panetterie e nei piccoli locali di provincia.
Le empanadas sono una delle specialità più diffuse e amate del Cile.
Empanadas, pastel de choclo e cazuela
L'empanada de pino è il grande classico: pasta ripiena di carne, cipolla, uovo sodo, olive e spezie. Si trova al forno o fritta, in versioni semplici o molto curate.
Il pastel de choclo è un piatto ricco a base di mais, carne, pollo e basilico, spesso servito in terracotta. La cazuela è invece una zuppa casalinga con carne, patate, zucca e verdure: perfetta nelle giornate fredde.
Pesce e frutti di mare
Con migliaia di chilometri di costa, il Cile è un paradiso per chi ama il mare. Congrio, reineta, machas, locos e granchi compaiono in molte preparazioni regionali.
A Santiago si può provare il Mercado Central, mentre al sud e a Chiloé l'esperienza diventa ancora più intensa grazie a piatti tradizionali legati alla pesca e alla vita insulare.
Il curanto e i sapori del sud
Il curanto è uno dei piatti più identitari di Chiloé: carne, patate, frutti di mare e verdure cotti tradizionalmente in una buca con pietre calde, oppure in pentola nella versione "pulmay".
Nel sud trovate anche sopaipillas, milcao, chapalele e preparazioni a base di patate native. Sono sapori robusti, perfetti dopo giornate di pioggia, trekking o navigazioni.
Vini, pisco e dolci
Il Cile è un grande Paese del vino. Carmenère, Cabernet Sauvignon, Sauvignon Blanc e Pinot Noir cambiano carattere a seconda delle valli. Una visita in cantina è un modo eccellente per capire il Cile centrale.
Il vino cileno accompagna perfettamente carni, pesce e cucina regionale.
Tra le bevande popolari provate il mote con huesillo, dolce e rinfrescante, e il pisco sour. Come sempre, assaggiate con curiosità e chiedete consigli ai locali: spesso il piatto migliore è quello fuori menu turistico.
